Assemblea UNPAC: la sostenibilità come motore di innovazione per la filiera della pelle
L’Assemblea Annuale di UNPAC – l’Associazione Nazionale dei Produttori di Ausiliari Conciari – che si è svolta mercoledì 24 giugno presso il Po.Te.Co. di Santa Croce sull’Arno ha offerto un’importante occasione di confronto sulle prospettive della chimica conciaria italiana; UNPAC rappresenta infatti un interlocutore strategico per il comparto: le aziende produttrici di ausiliari chimici contribuiscono in modo determinante all’innovazione dei processi conciari, allo sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili e al mantenimento della competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.
La sostenibilità come leva di sviluppo
Nel corso della relazione introduttiva, il presidente Pierluigi Braggion, riconfermato alla guida dell’associazione, ha evidenziato un cambio di paradigma ormai necessario: la sostenibilità non deve più essere interpretata esclusivamente come un obbligo normativo o un’attività di rendicontazione, ma come uno strumento capace di accelerare l’innovazione, migliorare l’efficienza produttiva e creare valore lungo tutta la filiera.
Valorizzare un patrimonio produttivo e culturale
Tra i messaggi più significativi emersi dall’assemblea vi è la necessità di raccontare con maggiore efficacia il valore della filiera pelle. Come sottolineato da Braggion, il sistema conciario rappresenta un patrimonio produttivo e culturale costruito in secoli di competenze, capace di trasformare un sottoprodotto dell’industria alimentare in un materiale durevole, riciclabile e ad alto valore aggiunto.
Una narrazione sempre più importante anche per contrastare informazioni fuorvianti e promuovere una maggiore conoscenza delle caratteristiche di sostenibilità della pelle, oltre che del ruolo svolto dalla chimica conciaria nello sviluppo di processi sempre più efficienti.
Ricerca e innovazione al servizio della filiera
L’assemblea ha inoltre presentato alcune delle principali attività tecniche sviluppate da UNPAC nell’ultimo anno, confermando come ricerca scientifica e collaborazione siano elementi centrali per il futuro del comparto.
Tra i progetti illustrati figurano:
- le Linee Guida sulle Microplastiche dedicate alle specificità dell’industria conciaria;
- gli aggiornamenti sui nuovi protocolli ZDHC;
- il Database Materie Prime UNPAC, sviluppato con SPIN360 per definire la valutazione del ciclo di vita (LCA) degli ausiliari chimici e fornire dati scientificamente validati sull’impatto ambientale dei prodotti.
Si tratta di strumenti che contribuiscono a rendere la filiera sempre più trasparente, misurabile e competitiva.
Affrontare insieme le sfide del mercato
L’assemblea ha infine evidenziato uno scenario economico complesso, caratterizzato dalle tensioni geopolitiche, dall’aumento dei costi energetici, dalla volatilità delle materie prime e dal rallentamento della domanda nei settori automotive e lusso.
Sono sfide che coinvolgono tutta la filiera e che richiedono una risposta condivisa. Il rafforzamento delle collaborazioni tra tutti gli attori del settore – dalle concerie ai produttori di chimica, fino ai centri di ricerca e alle istituzioni – rappresenta la strada per continuare a innovare, valorizzare il know-how italiano e consolidare la competitività internazionale del comparto.