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Dalla Russia all’Arabia Saudita: come cambia la geografia dell’outerwear secondo Elena Salvaneschi, General Manager di The One Milano – INSIDE #Lineapelle107

Nel corso di INSIDE #Lineapelle107, Elena Salvaneschi, Direttore Generale di Confindustria Moda Accessori e General Manager di The One Milano (salone internazionale dedicato all’outerwear e all’haut-à-porter di fascia alta), ha illustrato le principali dinamiche che stanno interessando il comparto dell’outerwear, della pellicceria e degli accessori moda, con particolare attenzione al ruolo delle fiere e all’evoluzione dei mercati internazionali.

Il posizionamento di The One Milano e il contesto fieristico

Salvaneschi ha evidenziato come The One Milano mantenga una forte specializzazione nell’outerwear invernale, un unicum nel panorama fieristico internazionale. Nonostante le difficoltà legate alla riduzione degli spazi espositivi a Milano – dovuta anche ai lavori e alle trasformazioni in vista delle Olimpiadi – la manifestazione continua a rafforzare il proprio posizionamento verticale e a valorizzare la qualità dell’offerta.

La mancanza di contemporaneità con Lineapelle, tradizionalmente sinergica, ha portato alla nascita del progetto Fashion Link Milano, sviluppato in collaborazione con altre fiere del settore (The One Milano, Mipel, Micam, Fashion & Jewels, Sposaitalia). L’obiettivo è attrarre non solo buyer verticali, ma anche operatori trasversali orientati al lifestyle e alle occasioni d’uso.

Nuovi mercati e geografie in trasformazione

La direttrice ha analizzato il cambiamento delle geografie commerciali per il settore dell’outerwear in pelle e pelliccia. Mercati storicamente rilevanti come Russia e Cina risultano oggi meno accessibili, spingendo le aziende a esplorare nuove aree di sviluppo.

Tra i mercati emergenti citati:

  • Arabia Saudita, in forte espansione nonostante il clima caldo, grazie alla crescita del retail di fascia alta e alla presenza di consumatori che acquistano capi invernali per viaggi e località montane.
  • Canada, mercato naturalmente affine all’outerwear, con un forte interesse per il prodotto italiano e potenziali opportunità legate agli accordi economici in corso.
  • Paesi del Mercosur, dove la presenza di comunità italiane e la cultura del made in Italy favoriscono l’apprezzamento per prodotti di qualità.
  • India, mercato complesso per barriere non tariffarie e standard elevati, ma oggetto di iniziative istituzionali per favorire l’apertura.

La ripresa dell’abbigliamento in pelle

Salvaneschi ha confermato una ripresa dell’abbigliamento in pelle, che torna a rappresentare una quota significativa per molte concerie. Oltre ai capi pesanti tipici dell’inverno, si registra un rinnovato interesse per modelli iconici come chiodi, spolverini e capi per le mezze stagioni.

Anche la pelliccia mostra segnali di ritorno, sostenuta da trend come il vintage e il “recycling”, particolarmente apprezzati dalle generazioni più giovani.

Rigenerazione e sostenibilità

Un tema centrale dell’intervista riguarda la rigenerazione dei capi. Nel settore della pellicceria, la pratica della rimessa a modello è già consolidata e oggi trova nuova linfa grazie alla domanda di prodotti ricondizionati.

Per la pelle, invece, la rigenerazione è più complessa per la difficoltà di reperire materia prima da recuperare. Salvaneschi sottolinea la necessità di un lavoro congiunto tra associazioni, Lineapelle e concerie per sviluppare processi di rigenerazione che valorizzino la durabilità del materiale.

Secondo Salvaneschi, questa è “vera sostenibilità”, perché permette di estendere la vita dei prodotti e ridurre l’impatto ambientale.

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