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Dalle radici al futuro: UNIC celebra 80 anni e rinnova la guida. Alessandro Iliprandi nuovo presidente

Venerdì 12 giugno, presso Po.Te.Co di Santa Croce sull’Arno, si è tenuta l’Assemblea Annuale di UNIC – Concerie Italiane: un appuntamento doppiamente significativo, che ha celebrato gli ottant’anni dell’associazione e sancito il passaggio di testimone alla guida del settore conciario italiano.

Alessandro Iliprandi, CEO di Bonaudo Spa, è stato eletto 19° presidente di UNIC, raccogliendo il mandato di Fabrizio Nuti dopo sei anni di presidenza. Iliprandi sarà affiancato dal vicepresidente Matteo Mastrotto (Rino Mastrotto Group), Fabrizio Nuti (Nuti Ivo Group) e Gianni Russo (Russo di Casandrino).

Un patrimonio da cui ripartire

L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare Radici, il volume storico commissionato da UNIC per raccontare ottant’anni di evoluzione della concia italiana: dal secondo dopoguerra a oggi, attraverso documenti, immagini e testimonianze. Un progetto editoriale che restituisce la profondità di un patrimonio industriale, culturale e manifatturiero che ha contribuito a costruire l’identità internazionale della pelle italiana, e che oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chi lavora nel settore.

Le priorità del nuovo mandato

Nel suo intervento, Iliprandi ha tracciato con chiarezza la rotta per i prossimi anni, individuando tre aree di intervento prioritarie: il rafforzamento della collaborazione lungo tutta la filiera produttiva; una rappresentanza europea più incisiva a tutela degli interessi del settore; il sostegno alla formazione e alla trasmissione delle competenze, con attenzione particolare alle nuove generazioni.

«Sono molte le sfide che ci aspettano, ma abbiamo dalla nostra parte visione, coraggio e la volontà costante di migliorarci», ha dichiarato il neopresidente.

Un messaggio che risuona in modo particolare per il Distretto Veneto della Pelle, parte integrante di quella filiera che UNIC è chiamata a rappresentare e a rafforzare nei prossimi anni. La concia italiana guarda avanti: con radici solide e una guida rinnovata.

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