Skip to main content

Lineapelle e oltre: Matteo Mastrotto parla di resilienza di distretto, filiera integrata e competitività – INSIDE #Lineapelle107

Nel corso dell’intervista, Matteo Mastrotto, CEO di Rino Mastrotto Group, offre una visione chiara sul momento che sta vivendo il settore conciario e sul ruolo che il player internazionale può svolgere per guidare innovazione, sostenibilità e competitività della filiera.

Un gruppo globale che investe in innovazione e responsabilità

Rino Mastrotto si presenta come una realtà internazionale radicata nel distretto veneto della pelle, impegnata a coniugare tradizione conciaria e ricerca avanzata. L’azienda continua a investire in tecnologie, automazione e processi che migliorano qualità, performance e tracciabilità dei materiali, rispondendo alle richieste sempre più complesse dei brand della moda, dell’automotive e dell’arredamento.

Lineapelle come osservatorio privilegiato sul mercato

La partecipazione a Lineapelle è descritta come un momento strategico per confrontarsi con clienti e partner, leggere le tendenze e presentare le novità sviluppate da Rino Mastrotto. La fiera permette di capire come stanno evolvendo i mercati internazionali, quali materiali sono più richiesti e quali caratteristiche – estetiche, tecniche e sostenibili – guidano le scelte dei brand.

Sostenibilità e tracciabilità come pilastri competitivi

Uno dei temi centrali dell’intervista è la sostenibilità. Mastrotto sottolinea come il settore conciario sia impegnato da anni in un percorso concreto di miglioramento ambientale, fatto di investimenti in depurazione, riduzione dei consumi, certificazioni e sistemi di tracciabilità. Per Rino Mastrotto, la sostenibilità non è un obbligo normativo, ma un fattore strategico che determina la capacità di competere sui mercati globali.

Il valore della filiera integrata del distretto

Mastrotto evidenzia la forza del distretto come ecosistema produttivo unico, dove competenze, specializzazioni e servizi sono concentrati in un territorio ristretto. Questa vicinanza permette rapidità, qualità e capacità di risposta che rappresentano un vantaggio competitivo riconosciuto dai brand internazionali. La collaborazione tra aziende, fornitori e istituzioni è vista come un elemento essenziale per affrontare le sfide future.

Guardare avanti con visione industriale e capitale umano

L’intervista si chiude con uno sguardo al futuro: il settore deve continuare a investire in formazione, ricerca e attrattività per i giovani, valorizzando un mestiere che unisce tecnica, creatività e responsabilità. Per Mastrotto, la competitività del made in Italy passerà dalla capacità di innovare senza perdere l’identità artigiana che ha reso il distretto un riferimento mondiale.

 

GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA

Condividi