Il Made in Italy nascosto: le professioni che fanno funzionare il lusso. Imprese e scuola a confronto al MILE
Martedì 14 aprile, presso il MILE – Museum of Interactive Leather Experience di Arzignano, si è svolta la tavola rotonda “dialoghi sul futuro della filiera pelle e dei suoi giovani talenti” che ha approfondito il tema “Il Made in Italy nascosto: le professioni che fanno funzionare il lusso”, organizzata in occasione della terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy.
Un appuntamento che ha acceso i riflettori su ciò che spesso rimane dietro le quinte: un sistema integrato di competenze, tecnologie e professionalità che rende la filiera pelle una delle eccellenze più solide e innovative del panorama manifatturiero italiano.
I temi della giornata: R&D, sostenibilità, intelligenza artificiale e opportunità lavorative nella filiera
L’evento ha visto la partecipazione attiva di studenti, esperti e rappresentanti del settore, dando vita a un confronto concreto sulle opportunità professionali e sull’evoluzione delle competenze richieste.
Protagonisti degli interventi sono stati professionisti della filiera che hanno raccontato il proprio percorso e le prospettive del settore:
- Riccardo Pasquale, Responsabile R&D Wet-end di GSC Group, ha guidato i partecipanti alla scoperta del ruolo della chimica nella lavorazione della pelle, sottolineando come il Made in Italy non sia solo tradizione, ma un laboratorio di innovazione continua dove scienza, creatività e tecnologia si incontrano.
- Cesare Dal Monte, Responsabile Commerciale GER Elettronica, ha approfondito il tema dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati, evidenziando come i dati rappresentino oggi un asset strategico fondamentale per le aziende della filiera, dalla tracciabilità alla qualità del prodotto.
- Giacomo Zorzi, referente Veneto UNIC – Concerie Italiane, ha illustrato le opportunità offerte dal settore, mettendo in luce i percorsi professionali e le prospettive per le nuove generazioni.
Un messaggio chiaro è emerso da tutti gli interventi: il futuro della filiera pelle ha bisogno di giovani curiosi, preparati e pronti a contribuire con nuove idee.
I giovani al centro
Momento centrale dell’incontro è stato il coinvolgimento diretto degli studenti: 46 ragazzi e ragazze dell’indirizzo scientifico tradizionale e scientifico scienze applicate del Liceo G.G. Trissino di Valdagno hanno partecipato attivamente, portando interesse e hanno avuto modo di dare uno sguardo fresco sul settore.
La loro presenza ha rappresentato il cuore dell’iniziativa: costruire un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro, mostrando come le competenze scientifiche possano tradursi in carriere dinamiche e stimolanti all’interno della filiera pelle.
Ringraziamenti
Si desidera esprimere un sentito ringraziamento a Federica Franzoso, rappresentante della Casa del Made in Italy del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, e Monica Pagliani rappresentante della Casa del Made in Italy di Padova per la loro partecipazione e il contributo offerto all’iniziativa.
Un ringraziamento speciale anche al CNPI, in particolare al Vicepresidente Vicario Amos Giardino, che ha porto i suoi saluti e quelli del Presidente Giovanni Esposito.
Infine, grazie al Liceo G.G. Trissino di Valdagno, ai docenti e ai 46 studenti presenti, per l’entusiasmo e l’interesse dimostrati: è proprio da momenti come questo che nasce il futuro della filiera.