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Il MILE Museum entra nel circuito nazionale di “Yes, you STEM!”: la filiera della pelle diventa laboratorio per le nuove generazioni

Il Museum of Interactive Leather Experience partecipa al progetto finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale, accogliendo studenti delle scuole secondarie di primo grado per scoprire innovazione, sostenibilità e opportunità professionali del distretto conciario attraverso le discipline STEM.

Il MILE – Museum of Interactive Leather Experience di Arzignano entra nel circuito nazionale del progetto “Yes, you STEM!”, iniziativa formativa e di orientamento dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, ideata e realizzata dal Gruppo Pleiadi scs.

Il progetto è stato selezionato e finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale nell’ambito del bando Polaris, con l’obiettivo di rafforzare l’avvicinamento alle discipline STEM — Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica — attraverso laboratori, attività pratiche ed esperienze dirette.

In un contesto nazionale segnato dalla crescente domanda di competenze tecnico-scientifiche e dalla difficoltà delle imprese nel reperire profili adeguati, “Yes, you STEM!” si propone di portare le STEM fuori dalla sola dimensione scolastica e dentro luoghi, processi e realtà produttive concrete. Il progetto coinvolge oltre 1.200 studenti nelle province di Vicenza e Torino, territori in cui scuola, industria e innovazione rappresentano leve decisive per il futuro.

Il MILE nel circuito nazionale: la concia come esperienza STEM

All’interno del progetto, il MILE rappresenta una tappa significativa del percorso esperienziale rivolto agli studenti. Il museo apre le proprie porte per raccontare come la filiera della pelle e l’industria conciaria siano oggi attraversate da competenze scientifiche e tecnologiche: dalla chimica dei processi produttivi all’ingegneria dei macchinari, dalle tecnologie per la depurazione delle acque al recupero e riciclo dei materiali.

La pelle viene così raccontata non solo come materiale, ma come punto di accesso a un sistema complesso fatto di scienza, industria, sostenibilità, competenze professionali e innovazione. Un modo per rendere visibile agli studenti ciò che spesso resta nascosto: il sapere tecnico, scientifico e umano che sostiene una delle filiere produttive più importanti del territorio.

Un ruolo importante nei percorsi di orientamento svolti al MILE, in collaborazione con il Distretto Veneto della Pelle, è ricoperto anche da UNIC – Concerie Italiane, partner fondamentale per avvicinare le nuove generazioni alle opportunità formative e professionali della filiera.

Il museo come ponte tra generazioni, scuola e impresa

La partecipazione del MILE a “Yes, you STEM!” si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo contemporaneo dei musei. Non solo luoghi di conservazione o racconto, ma spazi capaci di creare connessioni tra comunità, generazioni, saperi e trasformazioni del presente.

È un tema particolarmente attuale anche in relazione alla Giornata Internazionale dei Musei, promossa ogni anno da ICOM – International Council of Museums, che richiama il valore dei musei come luoghi di dialogo, partecipazione e relazione tra mondi diversi.

In questa prospettiva, il MILE si conferma non solo come spazio espositivo dedicato alla filiera della pelle, ma come piattaforma educativa e territoriale: un luogo in cui scuola, impresa e nuove generazioni possono incontrarsi attorno a competenze concrete, processi produttivi reali e possibilità professionali future.

Nuove generazioni, orientamento e professioni del futuro

Uno degli obiettivi centrali di “Yes, you STEM!” è aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere il legame tra ciò che studiano e ciò che potranno diventare. Per molti studenti, le discipline STEM rischiano di restare astratte, lontane dalla vita quotidiana o associate solo a percorsi scolastici percepiti come difficili.

L’esperienza al MILE permette invece di vedere come la scienza entri nei processi reali: nei laboratori, negli impianti, nei materiali, nelle tecnologie ambientali, nelle scelte di sostenibilità e nelle professioni che fanno evolvere un distretto produttivo.

Questo aspetto è particolarmente rilevante in una fase in cui l’orientamento non può più limitarsi a informare gli studenti sulle scuole o sui mestieri disponibili, ma deve aiutarli a leggere i cambiamenti in corso, riconoscere le proprie inclinazioni e comprendere quali competenze saranno decisive nei prossimi anni.

L’impatto di un museo si misura anche dal cambiamento che genera

La partecipazione a “Yes, you STEM!” rende visibile una dimensione spesso meno immediata, ma decisiva, dell’impatto museale. Il valore di un museo non si misura solo nel numero di ingressi o nelle attività ordinarie, ma anche nella capacità di generare progetti, attivare collaborazioni, creare occasioni di orientamento e rendere accessibili alle nuove generazioni le competenze, le professioni e le trasformazioni di un territorio.

In questa prospettiva, il MILE si conferma come infrastruttura culturale al servizio del distretto: un luogo in cui la memoria industriale non viene semplicemente conservata, ma trasformata in esperienza educativa, consapevolezza e futuro.

“Per moltissimi studenti, come emerso dai primi riscontri, la visita al MILE ha rappresentato l’occasione per scoprire un mondo e un settore produttivo che non conoscevano”, sottolinea Lucrezia Maria Mecenero, presidente della Fondazione MILE. “Attraverso questo progetto vogliamo trasformare il potenziale dei giovani in interesse, consapevolezza e orientamento, avvicinandoli a percorsi formativi e professionali connessi alle reali esigenze del nostro territorio. La scienza e la tecnologia sono parte concreta della storia e del futuro del distretto”.

Aggiunge Lucio Biondaro, consigliere della Fondazione MILE e CEO di Pleiadi: “L’approccio esperienziale è fondamentale per far comprendere ai ragazzi che le discipline STEM non sono concetti astratti, ma strumenti concreti per leggere e trasformare la realtà. Al MILE la teoria incontra processi produttivi, materiali, tecnologie e sostenibilità: è qui che la conoscenza diventa esperienza e può generare nuove vocazioni”.

Il MILE si conferma così un ponte tra scuola, cultura industriale e futuro professionale, contribuendo alla formazione dei cittadini, dei tecnici e degli innovatori di domani.

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