A.Ri.C.A. al servizio del territorio: 25 anni di governance ambientale nel Distretto Veneto della Pelle
Il 28 marzo 2026, ad Arzignano, il Consorzio A.Ri.C.A. ha celebrato Al MILE – Museum of Interactive and Leather Experience i suoi primi venticinque anni di attività con un evento pubblico che ha riunito istituzioni, gestori del servizio idrico e rappresentanti del territorio. Un momento non solo celebrativo, ma soprattutto di riflessione sul valore di un modello che, nel cuore del Distretto Veneto della Pelle, ha saputo trasformare una necessità ambientale in un sistema evoluto di governance.
Un modello nato dal territorio
A.Ri.C.A. nasce nel 2000 in uno dei distretti manifatturieri a più alta intensità produttiva d’Europa, dove la lavorazione della pelle rappresenta da generazioni un pilastro economico e sociale. In questo contesto, la gestione della risorsa idrica non è mai stata un tema accessorio, ma una responsabilità quotidiana.
La scelta consortile ha rappresentato una risposta concreta e lungimirante: costruire uno strumento collettivo capace di affrontare in modo sistemico sfide che i singoli attori non avrebbero potuto gestire in autonomia.
Come sottolineato dal Presidente Vincenzo Forte durante l’evento: “Non cercavamo di risolvere un problema, ma di costruire un metodo. E un metodo che dura venticinque anni diventa cultura.”
Controllo, qualità, miglioramento continuo
Uno degli elementi distintivi del modello A.Ri.C.A. è rappresentato dal sistema di monitoraggio delle acque reflue, tra i più rigorosi del settore. Il Consorzio effettua controlli costanti su tutti gli impianti, affiancati dalle verifiche indipendenti di ARPAV, garantendo il rispetto e il superamento dei parametri ambientali.
Dal 2015, questo approccio si è evoluto ulteriormente grazie al sistema dei “bollini di qualità”, che premia gli impianti più virtuosi:
- Bollino blu: raggiungimento costante di standard superiori alla normativa
- Bollino argento: mantenimento dei risultati per quattro anni consecutivi
- Bollino oro: eccellenza ambientale continuativa per cinque anni
Durante l’evento sono stati premiati:
- Trissino e Montecchio Maggiore (argento)
- Arzignano, Montebello e Lonigo (oro)
Un traguardo particolarmente significativo: è la prima volta, dall’introduzione del sistema, che viene assegnato il livello oro.
Questo modello rappresenta un passaggio chiave: dalla semplice conformità normativa a una vera cultura del miglioramento continuo, pienamente coerente con i valori del distretto.
Le sfide del futuro: acqua, energia, clima
Il confronto tra i gestori, Viacqua, Acque del Chiampo e Medio Chiampo, ha messo in evidenza le principali direttrici di evoluzione del settore: la nuova direttiva europea che ridefinisce il ruolo dei depuratori, trasformandoli da consumatori a potenziali produttori di energia, gli effetti del cambiamento climatico sui cicli idrici, l’ulteriore affinamento dei trattamenti per migliorare la qualità delle acque restituite all’ambiente e l’estensione delle infrastrutture alle aree più periferiche.
Tre approcci diversi, ma una visione condivisa: proteggere una risorsa fondamentale in un contesto produttivo complesso e ad alta intensità.
Focus PFAS: una sfida condivisa
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei PFAS, affrontato dal Consorzio fin dal 2013 secondo il principio di precauzione.
Oggi più che mai emerge la necessità di un approccio coordinato e collettivo: A.Ri.C.A. ha tracciato una linea di indirizzo condivisa con le realtà consorziate, con l’obiettivo di affrontare una problematica in continua evoluzione attraverso collaborazione, ricerca e responsabilità comune.
Il valore del fare sistema
Nel suo intervento, il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto, Francesco Rucco, ha evidenziato come le sfide attuali, dalla scarsità idrica alla transizione energetica, richiedano modelli organizzativi capaci di superare la frammentazione.
Ed è proprio qui che il modello A.Ri.C.A. si inserisce pienamente nella cultura del distretto veneto della pelle:
una realtà in cui cooperazione, innovazione e responsabilità ambientale convivono e si rafforzano reciprocamente.
Un’esperienza da raccontare
Quella di A.Ri.C.A. è una storia fatta di lavoro tecnico, costante e spesso invisibile. Un lavoro che funziona proprio perché raramente fa notizia, ma che rappresenta una delle infrastrutture fondamentali della sostenibilità del Distretto.
Dopo venticinque anni, questo modello dimostra che la gestione condivisa di un bene comune non è solo possibile, ma è una scelta strategica vincente. Una scelta che richiede visione, strumenti adeguati e la capacità tipicamente distrettuale di fare sistema.
Una storia che merita di essere raccontata, perché racconta anche il futuro del territorio.

