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Quanto conta la scienza nel cambiare il modo in cui l’Europa guarda alla pelle?

Nel nuovo episodio di INSIDE #SimacTanningTech52, Gustavo Adrian De Feo, Direttore Scientifico di CTC e ARS Tinctoria, riflette sulle principali sfide che attendono il settore conciario europeo, tra evoluzione normativa, ricerca scientifica e valorizzazione dei biomateriali naturali.

Un ruolo strategico nella normazione europea

De Feo annuncia il recente incarico alla guida della commissione europea di normazione dedicata al settore conciario, un ruolo che lo vedrà impegnato nei prossimi anni nell’aggiornamento degli standard che regolano il comparto. L’obiettivo è adeguare le norme all’evoluzione tecnologica e alle nuove esigenze del mercato, rafforzando al tempo stesso il dialogo con le istituzioni europee.

Secondo De Feo, sarà sempre più importante costruire sinergie con altri settori che lavorano biomateriali naturali, come lana e seta, per promuovere una visione condivisa sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare.

Biomateriali e sostenibilità: una nuova prospettiva

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la necessità di aggiornare il modo in cui viene valutato l’impatto ambientale dei biomateriali. De Feo sottolinea come le più recenti attività di ricerca stiano contribuendo a fornire una lettura più completa del contributo che materiali come la pelle possono offrire all’interno di modelli produttivi circolari e sostenibili.

Per il settore diventa quindi fondamentale supportare il dibattito con dati scientifici e metodologie di valutazione sempre più accurate, capaci di rappresentare la complessità delle filiere e il reale impatto dei processi produttivi.

Ricerca e innovazione in un quadro normativo in evoluzione

L’evoluzione della normativa europea continua a rappresentare uno degli aspetti più rilevanti per la ricerca applicata alla concia. Le restrizioni che coinvolgono numerose sostanze chimiche richiedono infatti un costante lavoro di studio e sviluppo per individuare nuove soluzioni tecnologiche e garantire la conformità dei processi produttivi.

In questo scenario, la ricerca assume un ruolo sempre più strategico non solo per rispondere agli obblighi normativi, ma anche per creare nuove opportunità di innovazione e valorizzazione dei materiali naturali.

Comunicare il valore della filiera

Nella parte conclusiva dell’intervista, De Feo richiama l’importanza della comunicazione e della rappresentanza istituzionale. A suo avviso, il settore conciario deve continuare a raccontare con maggiore efficacia il proprio impegno in termini di sostenibilità, innovazione e qualità, contribuendo a far conoscere a livello europeo le competenze e il valore della filiera.

Uno sguardo al futuro

Dalle parole di Gustavo Adrian De Feo emerge la necessità di un approccio che integri ricerca scientifica, innovazione e aggiornamento normativo. In un contesto in continua evoluzione, la capacità di produrre dati, sviluppare nuove soluzioni e comunicare in modo efficace il valore dei biomateriali sarà sempre più determinante per il futuro della pelle e dell’intera filiera conciaria.

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