Dall’india al Distretto Veneto della Pelle: la scelta di Armaan Ajmal, studente ITS Green Leather Manager, per formarsi nella concia
C’è chi sceglie di restare e chi, invece, decide di partire per costruire il proprio futuro nei luoghi dove il sapere manifatturiero è ancora vivo e si rinnova ogni giorno. È il caso di Armaan Ajmal, studente internazionale dell’ITS Green Leather Manager, che ha scelto di formarsi nel cuore del Distretto Veneto della Pelle.
La sua esperienza offre uno sguardo diverso sul percorso formativo: quello di chi arriva da lontano per apprendere da vicino l’eccellenza della concia italiana.
Imparare dove la filiera prende forma
All’interno del percorso ITS, le attività in azienda rappresentano un momento fondamentale di confronto con la realtà produttiva. Durante la visita ai laboratori di GSC Group, Armaan ha potuto osservare da vicino tecnologie e processi già affrontati in aula, completando così il proprio percorso di apprendimento.
“In classe abbiamo imparato come funzionano le macchine e come gestire le problematiche quotidiane, ma vederle in funzione in un contesto industriale permette di comprenderle davvero”, racconta.
Un’esperienza che rende evidente come la formazione tecnica trovi il suo pieno significato solo nel contatto diretto con la produzione.
Precisione e metodo nei mercati più esigenti
Tra gli aspetti che hanno colpito maggiormente Armaan emerge il livello di precisione richiesto nei processi, soprattutto in ambiti ad alta specializzazione come l’Automotive. Qui, la qualità non è solo un obiettivo, ma un requisito da garantire in modo costante e replicabile.
“Nel settore Automotive i margini di errore sono ridottissimi: la vera sfida è mantenere la qualità su ogni singolo pezzo”, sottolinea.
Un approccio che evidenzia quanto siano centrali competenze tecniche, controllo dei processi e capacità di gestione della complessità.
Una scelta internazionale per competenze globali
Scegliere di studiare nel Distretto significa entrare in un ecosistema riconosciuto a livello internazionale, dove tradizione e innovazione convivono e si rafforzano a vicenda.
“Ho scelto questo percorso perché si trova al centro del Distretto. Gli italiani realizzano tra le migliori pelli rifinite al mondo e volevo imparare direttamente da questa realtà”, spiega Ajmal.
La sua esperienza dimostra come il Distretto sia non solo un punto di riferimento per le imprese, ma anche un polo attrattivo per giovani provenienti da contesti diversi, accomunati dall’obiettivo di costruire competenze solide e spendibili a livello globale.
In questo scenario, il percorso ITS si conferma come un ponte tra territori, culture e professionalità, capace di formare figure pronte ad affrontare le sfide future del settore conciario.