La pelle fuori dall’EUDR: cosa si muove ora a Bruxelles?
Nel nuovo episodio di INSIDE #SimacTanningTech52, abbiamo incontrato Edoardo De Paola, Segretario Generale di COTANCE (Confederation of National Associations of Tanners and Dressers of the European Community), per approfondire alcuni dei temi più attuali per il settore conciario europeo. Dall’esclusione della pelle dal regolamento EUDR alle sfide legate alla chimica e all’automotive, l’intervista offre una panoramica sulle priorità che stanno impegnando la filiera a Bruxelles.
Una svolta importante sul fronte EUDR
Tra le notizie più rilevanti per il settore vi è l’esclusione della pelle dal campo di applicazione dell’EUDR, il regolamento europeo sulla deforestazione. Un risultato che, come sottolinea De Paola, arriva al termine di anni di attività di rappresentanza portata avanti da COTANCE e dalle associazioni del settore.
Il principale nodo riguardava l’obbligo di una tracciabilità estremamente dettagliata delle pelli grezze, un requisito che avrebbe comportato costi e complessità difficilmente sostenibili lungo la filiera. Pur accogliendo con favore questa decisione, De Paola sottolinea che la tracciabilità rimane un elemento fondamentale per il futuro della concia europea e continuerà a rappresentare una priorità strategica per il comparto.
Un settore in difficoltà, ma con alcuni segnali positivi
L’attuale situazione del mercato resta complessa. I dati aggregati del settore evidenziano ancora difficoltà diffuse, mentre il valore delle pelli grezze continua a mantenersi su livelli molto bassi. In alcuni casi, la materia prima viene addirittura destinata ad altri utilizzi anziché alla lavorazione conciaria.
Tuttavia, secondo De Paola, non mancano alcuni segnali incoraggianti, soprattutto nel comparto del lusso, dove si registrano nuovi investimenti e aperture. Elementi che lasciano intravedere possibili opportunità di ripresa in uno scenario che resta comunque caratterizzato da grande incertezza.
Le prossime sfide a Bruxelles
Archiviata la questione EUDR, l’attenzione di COTANCE si concentra ora sui dossier legati alla chimica. Le future restrizioni relative a sostanze come bisfenoli, biocidi e PFAS avranno infatti un impatto significativo sulle attività produttive e richiederanno un intenso lavoro di ricerca e sviluppo per individuare alternative efficaci e sostenibili. Si tratta di un tema che coinvolge direttamente le imprese conciarie europee e che sarà centrale nel dibattito regolatorio dei prossimi anni.
L’automotive europeo tra crisi e opportunità
Un altro tema centrale dell’intervista riguarda il settore automotive, particolarmente rilevante anche per il sistema conciario veneto. De Paola riconosce le difficoltà che l’industria automobilistica europea sta attraversando, aggravate dalla crescente concorrenza internazionale e dalla rapida trasformazione del mercato.
Allo stesso tempo, l’Unione Europea sta mettendo in campo nuove strategie industriali e investimenti per sostenere la competitività del comparto, in particolare nel segmento dei veicoli elettrici. In questo contesto, la pelle potrà continuare a svolgere un ruolo importante, a condizione di comunicare e dimostrare con efficacia le proprie caratteristiche di sostenibilità e durabilità.
Uno sguardo al futuro
Dalle parole di Edoardo De Paola emerge una convinzione chiara: il futuro della pelle europea si giocherà sempre più sulla capacità di coniugare rappresentanza istituzionale, sostenibilità, innovazione e dialogo con le istituzioni europee. Dopo il risultato ottenuto sull’EUDR, il settore è chiamato ad affrontare nuove sfide, continuando a valorizzare le qualità che da sempre contraddistinguono la pelle, a partire dalla sua durabilità e dal suo contributo all’economia circolare.