La trasformazione sostenibile della filiera moda passa dai dati: strategie ESG nel comparto calzatura
Nel nuovo episodio di INSIDE #SimacTanningTech52, abbiamo incontrato Ludovica Testa, ESG Manager e Consigliere del CdA di Suolificio Dami, per approfondire il ruolo crescente della sostenibilità nelle strategie aziendali e il modo in cui le imprese stanno affrontando le nuove richieste del mercato e della normativa.
L’intervista offre una riflessione concreta su un tema che interessa l’intera filiera moda: come trasformare la sostenibilità da obbligo normativo a leva di competitività e innovazione.
La sostenibilità come percorso strategico
Secondo Testa, oggi parlare di sostenibilità significa andare oltre la semplice conformità alle normative. Le aziende sono chiamate a sviluppare una visione più ampia, capace di integrare aspetti ambientali, sociali e di governance all’interno delle proprie strategie.
L’approccio ESG richiede infatti una valutazione complessiva dell’impatto dell’impresa e una maggiore attenzione alla capacità di misurare risultati e obiettivi. Non si tratta soltanto di rispondere alle richieste dei clienti o alle nuove normative europee, ma di costruire modelli organizzativi più solidi e resilienti.
Dalla raccolta dei dati alla capacità di misurare
Uno degli aspetti centrali dell’intervista riguarda l’importanza dei dati. Per affrontare in modo credibile i temi della sostenibilità è necessario disporre di strumenti in grado di raccogliere, monitorare e interpretare informazioni affidabili.
La misurazione rappresenta infatti il punto di partenza per definire obiettivi concreti e individuare aree di miglioramento. In questo contesto, la digitalizzazione e l’adozione di strumenti sempre più evoluti diventano elementi fondamentali per supportare le decisioni aziendali.
Coinvolgere tutta la filiera
Testa sottolinea come la sostenibilità non possa essere affrontata da una singola azienda in modo isolato. I risultati più significativi si ottengono quando l’intera catena del valore lavora nella stessa direzione, condividendo informazioni, obiettivi e buone pratiche.
Per questo motivo diventa sempre più importante sviluppare un dialogo costante tra fornitori, produttori e brand, favorendo una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera.
Formazione e cultura aziendale
Accanto agli investimenti tecnologici, emerge il valore della formazione. Secondo Testa, il cambiamento passa anche attraverso la capacità di coinvolgere le persone e diffondere una cultura della sostenibilità all’interno delle organizzazioni.
La crescita delle competenze e la consapevolezza dei collaboratori rappresentano infatti un elemento essenziale per tradurre gli obiettivi ESG in azioni concrete e durature.
Uno sguardo al futuro
Dalle parole di Ludovica Testa emerge una visione della sostenibilità come percorso di crescita che coinvolge imprese, persone e filiera. In uno scenario sempre più orientato alla trasparenza e alla misurazione delle performance, la capacità di integrare gli aspetti ESG nei processi aziendali rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni del mercato.